Ispirazione e Creazione Vino della Rosa

La mia storia

Sono Umberto Scelza e in questo blog ho deciso di raccontare la mia storia.

Premetto che scrivo questo blog per raccontare a chi ha voglia di conoscermi in maniera più approfondita e perchè credo che i miei errori, i miei sbagli e di conseguenza le correzioni utilizzate per migliorarmi, possano essere utili a chi vuole realizzare i propri sogni.

Conduco un’ azienda vinicola di nome Scelza Vino della Rosa, della quale sono il proprietario e il fondatore.

I vini di questa azienda sono venduti su tutto il territorio italiano e in diverse nazioni europee ed extraeuropee.

Nei primi tre anni dalla fondazione sono state vendute circa venticinquemila bottiglie.

Le mie prime esperienze lavorative.

Ho cominciato carriera da venditore, quando ero bambino, all’ età di 11, 12 anni. Con il mio amico Valentino, ci piaceva fare mercatini di oggetti usati per la maggior parte giocattoli, davanti al supermercato del paese in cui sono cresciuto, per realizzare qualche soldo in più.

Per un periodo di due anni da 14 a 15 anni, feci il cameriere in 2 ristoranti e all’età di 16 anni ho avuto il mio primo contratto da venditore, in cui dovette firmare da garante mio padre per farmi aprire la partita iva, cominciai a fare il procacciatore di affari, vendendo aspirapolveri porta a porta. Questa attività di vendita durò circa 7 anni e con 1500 aspirapolveri venduti.

All’ eta di 24 anni guadagnavo la media di 3.500€ al mese, e ricevetti un incarico da responsabile, il mio lavoro stava per cambiare, non dovevo solo vendere porta a porta un prodotto, ma dovevo creare un gruppo di individui che vendevano. Partendo da persone che non avevano mai svolto ciò, ma che volevano lavorare e il mio compito era di formarle e creare dei venditori.

Cosa mi ha spinto a iniziare un percorso di crescità personale?

Con questa nuova mansione i miei orizzonti si ampliarono, mi resi conto che le mie responsabilità andavano oltre quelle di dare un buon prodotto a una persona e soddisfare le proprie esigenze. Il mio nuovo compito era quello di insegnare a vendere, cioè portare una persona a imparare un mestiere e un lavoro.

A quel punto mi sono imbattuto in una crisi personale, quella di pensare se io stesso e quello che insegnavo alle persone fosse giusto, cioè se la scuola che insegnavo e ciò che predicavo poteva portare nella persona un cambiamento positivo o meno per la loro vita. In questa crisi mi sono reso conto che non ero maturo, il mio insegnamento era controproducente e decisi di fermarmi, di licenziarmi.

Trascorsi un anno in cui mi dedicai alla mia crescita personale, un anno che voglio definire con la parola “Rinascita

Siamo noi a decidere chi vogliamo essere davvero?

Quando nasci e inizi il percorso di vita non sei tu a decidere per te, gia dai primi anni fino ad un età quasi adulta, ti viene trasferito molto se non tutto dalla tua famiglia, dalla scuola, dalla religione, dal lavoro e dal posto in cui nasci e vivi.

La famiglia ti trasferisce quello che conosce augurandoti il meglio, anche in funzione delle proprie prospettive di vita e delle proprie esperienze, con il loro grado di cultura.

Poi inizia la scuola che ti insegna tanto, sei li per imparare, chi ti insegna è li a dirti cosa è meglio fare e cosa no. Studi perché sei obbligato, perché devi apprendere, per superare l’anno, per essere promosso. Ma non sei in grado di capire perché studi e a cosa ti servirà, perché stai studiando quelle cose invece che altre, non sei libero di dedicarti a cosa vuoi davvero sapere, l’insegnante è li, ma non sa davvero bene a cosa ti possa servire al giorno d’oggi. Entri a far parte di una macchina della società replicata anno dopo anno, sempre uguale che ti indirizza su quale posto prendere nella società, a cosa vuoi fare da grande anche se il mondo oggi è cambiato da 10, 20, 50 anni fà. Dopo la scuola c’è la religione che ti da il suo stampo, ti trasferisce la sua visione, alcune volte in contrasto con quella della scuola. Poi cominci a lavorare e cominciano a dirti cosa devi fare e cosa non devi fare, e cosi’ facendo non ci si prende mai il giusto tempo per capire la propria visione di vita.

All’ età di 24 anni conoscendo le mie responsabilità e capendo la mia influenza sulle persone, mi sono imbattuto in una crisi.

Ho pensato che le cose importanti a partire dagli schemi di pensiero o le visioni della vita, non ero stato io a deciderle, non ero stato io di mia spontanea volontà, ma le circostanze e le situazioni trascorse lo avevano fatto per me.

Lì decisi che sarebbe stato meglio che se un domani avessi voluto dare un consiglio, avrei voluto darlo sulla base di una visone più accurata e approfondita.

Cosi facendo misi in discussione tutto quello che sapevo e che avevo imparato fin da piccolo, misi in discussione tutti i miei schemi di pensiero e le mie azioni, quali erano state vissute da me e con una mia esperienza e quali avevo preso da altre persone.

Trascorsi un anno impegnativo, un anno in cui ho vissuto da solo con pochi contatti con altre porsone, quasi da eremita. Un anno lavorando su me stesso. Mi ricordo che la sera andavo a dormire stanco, la mia testa si stancava ad analizzare tutto il giorno gli schemi mentali perchè vedevo quella circostanza in quel modo invece di un altro.

Cosi facendo ebbi dopo questo tempo una rinascita.

Mi sentii una persona nuova, veramente in grado di poter credere, di realizzare i miei sogni e finalmente di poter dare alle persone con le quali condivido un’esperienza, una mia visione unica e se poter dare un consiglio darlo con il mio stampo e con la mia unicità. Alcune volte la società come prima ho scritto, ci vuole far credere, facendoci fare dei percorsi, che siamo tutti uguali. Invece ognuno è diverso dagli altri, ognuno è qui su questa terra per intraprendere un proprio progetto di vita e realizzare un proprio scopo esistenziale.

Al finire di quell’anno pensai a cosa fosse giusto che facessi, a cosa potevo dedicare tempo ed energie e le competenze che avevo sviluppato sino ad allora.

Decisi di aprire Vino della Rosa

Vino della Rosa per me non è solo un’ azienda o un sogno che si realizza.

E’ un progetto che ho deciso di dedicare al mondo per renderlo un posto migliore in cui vivere. Infatti il Vino della Rosa è un vino concepito per gustarlo nei momenti più belli da condividere con le vostre migliori persone in modo da dare piu spazio ai cuori.

Cosa ho programmato per i prossimi anni?

Vorrei aumentare la produzione da 8.000 bottiglie l’anno a 25.000, accrescendo i clienti nelle nazioni in cui il Vino della Rosa non si conosce, creando opportunità per vivere e gustare l’amore con un ottimo vino e una stupenda romantica rosa in tutto il mondo.

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