Cerasuolo d’Abruzzo

Storia del Cerasuolo d’ Abruzzo

Il Cerasuolo d’Abruzzo viene prodotto con il vitigno del Montepulciano ed è uno dei vini italiani rosati più apprezzati. Questo vitigno presenta alcune sostanze antiossidanti che lo hanno reso nel tempo tra i più longevi d’Italia. E’ un vino DOP che può essere prodotto nelle province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo. Ha un colore rosa ciliegia brillante e la sua particolarità è la nota acida (è compresa tra 5,5 e 6 g/l) con un buon livello di alcolicità tra 12 e 13 % vol. Ha un profumo molto elegante con note di frutta fresca rossa e una lieve nota floreale. Il suo gusto è piacevole, permanente e fresco.

Il colore è un rosso detto appunto “cirasce” (in dialetto abruzzese significa ciliegia)

Cerasuolo d’Abruzzo, , destinato originariamente al consumo della famiglia contadina più che alla vendita, ma che per l’Abruzzo sembra la favola del brutto anatroccolo: nato da un genitore importante (il vitigno Montepulciano) e con un fratello più forte e più ingombrante (il vino rosso Montepulciano d’Abruzzo), è diventato sorprendentemente cigno, tanto sicuro di sé da avere il coraggio e la forza di vivere di luce propria. Dalla vendemmia 2010, infatti, il Cerasuolo d’Abruzzo è diventata l’unica Doc italiana esclusivamente “in rosa”. Previsto fin dall’inizio, il 1968, come tipologia all’interno del disciplinare del Montepulciano d’Abruzzo Doc (in etichetta compariva Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo), oggi ha finalmente un suo autonomo riconoscimento con una scelta, per quanto a lungo ragionata, che è stata condivisa dal mondo della produzione.

 

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